Quando visitiamo Gesù in prigione

Quale speranza ha un prigioniero? Quale speranza dare a un detenuto, magari un condannato a morte? Come rivolgersi a lui o lei facendo intravedere lo sguardo di Dio? E come farlo in modo appropriato sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista cristiano?

Avvicinare i detenuti non è una passeggiata, né per loro, né per chi ‘libero’ li avvicina in modo volontaristico. Dale Recinella è da qualche decennio cappellano cattolico laico ed esterno nelle carceri della Florida, negli Usa, e ha raccolto in un libro la propria esperienza a contatto prima con i malati terminali, poi con i detenuti nel braccio della morte.

«Quando visitiamo Gesù in prigione – Una guida per l’assistenza spirituale cattolica» è un vero manuale, pratico, per chi opera come volontario nelle carceri. Per aiutare davvero –dare speranza e non illusione, sollievo e vita e non alimentare rancore– e non farsi fagocitare dal dolore che si incontra in un carcere.

«Questo libro non nasce da riflessioni teoriche, ma da esperienza pluridecennale tra i carcerati.
Qui vibra tutta la passione, il calore, l’amore di “fratello Dale”, come lo chiamano, per i fratelli detenuti e, più ancora, per Gesù che in loro si è identificato.
Da ogni pagina emerge la convinzione, profondamente umana e radicalmente cristiana, che il detenuto non coincide con il reato che ha commesso, che la persona non è riducibile ai gesti che compie, che di nessuno si può dire: “Ormai…”, ma sempre: “D’ora in poi…”».

Scopri il libro

2019-06-05T10:23:55+01:00