Un’icona biblica per l’Eremo

Il ‘Padre misericordioso’ è per eccellenza l’icona biblica della misericordia, del per-dono e dell’accoglienza incondizionata. L’Eremo del Silenzio l’ha fatta propria e la propone a chiunque ne varchi la soglia.

Caro amico, Cara amica, sì, qui puoi trovare l’abbraccio che vedi raffigurato nell’icona biblica che abbiamo scelto a rappresentarci.

Il percorso di vita dell’Eremo ci ha condotto per mano, passo a passo, verso una immagine che ‘ci ha scelto’ prima ancora che noi la scegliessimo.
Per chi è abituato agli ambienti dell’Eremo del Silenzio di Torino, ospitati nell’ex Carcere Le Nuove proprio nel cuore della città, rompere il silenzio sul mondo del carcere, e di conseguenza sul giudizio e l’accoglienza, è una vera vocazione, una chiamata sempre presente.
La frequentazione di carcerati materiali e spirituali ha negli anni fatto emergere molte similitudini tra le diverse costrizioni. E ha mostrato come l’accoglienza e il non-giudizio siano una chiave inequivocabilmente efficace verso il cuore di ogni persona. Chiunque resta disarmato di fronte ad una sincera accoglienza, priva di giudizio, vestita solo di un abbraccio.
Certo, l’abbraccio può essere scomodo, può inizialmente essere rifiutato, ma sempre colpisce perché sempre è gratuito e carico della misericordia che lo ha generato.
Il non-giudizio è decisamente il cuore concettuale dell’Eremo. Come Dio è un Padre che, finché siamo su questa terra, non giudica ma accoglie a braccia aperte chiunque invoca il suo nome e vive, o torna a vivere, secondo i suo insegnamenti, così ciascuno è chiamato a fare nei confronti di se stesso e dei fratelli.
Accoglienza, non-giudizio, e preghiera continua sono i motori dell’Eremo del Silenzio e dei Piccoli Fratelli Secolari che aderiscono alla spiritualità dell’Eremo.

Così, dalla Bandiera del Silenzio –rappresentativa di tanti incontri che hanno negli scorsi anni incrociato sport e accoglienza negli ambienti carcerari– il passaggio alla Icona della Misericordia, il passaggio è stato naturale. L’accoglienza che ci insegna Il padre misericordioso del Vangelo è infatti spiazzante: va incontro per prima, dichiara apertamente di voler rompere il silenzio. Non però con una valanga di parole, ma inizialmente con un semplice e spesso incomprensibile e gratuito abbraccio.
È questo il gesto ricercato e desiderato da ogni persona – ancor più se carcerata, sia materialmente sia spiritualmente.
Ed è questo abbraccio che vogliamo possa conoscere, imparare e poi diffondere chiunque entri nell’Eremo.

Ascolto

Ascoltare è il vero verbo del Silenzio. Ascoltare se stessi, i propri desideri e difficoltà, ascoltare Dio e poi ascoltare meglio gli altri.

La cella

Il silenzio era per gli antichi monaci e anche per noi oggi come una cella, una sorta di eremo portatile da cui …

Incontro

Come può il Silenzio, la Cella, essere luogo e strumento di incontro?

Sant’ Anselmo

Evento “Rompere il silenzio sul silenzio”

Rimani nella tua cella, resta nel tuo eremo, ed essa ti insegnerà ogni cosa.

Filocalia – Mosè 6