Il silenzio, la mia salvezza

Il silenzio è stato il luogo dove leccarmi le ferite, quando nessuno era disponibile, quando quella mano allungata non arrivava mai, ecco allora una porta davanti ai miei passi…
Mentre scrivo, mi trovo in una vecchia cella all’interno dell’Eremo del Silenzio (Museo del Carcere di Torino) parlare di salvezza in una cella, oggi, stride, è un non senso.
Una vecchia chiesa, incenso e silenzio.
Silenzio come luogo dove urlare a Dio la propria rabbia, lì svenuto e senza forze trovare quell’abbraccio tanto cercato…
Silenzio come amore.
Silenzio come via per Incontrarlo, quando ti sei spogliato da tutti i tuoi “ismi”, allora sei pronto per accorgerti di quell’amore che ti avvolge fin da sempre…sei stato scelto.
Dio ha posato su di te lo sguardo e ti ha scelto, silenzio di stupore, senza fiato.
Oggi più che mai dobbiamo riscoprire la via del silenzio, in questo mondo veloce e rumoroso, meno parole, meno azioni, più lentezza, più ascolto, è l’alfabeto di Dio.
Tutto il popolo di Dio, religiosi e religiose, laici e laiche, dovrebbero pensare meno a costruire cattedrali di mattoni e riscoprire che per costruire il Paradiso servono anime salvate, anime amate, e la prima è quella di ognuno di noi.
La prima costruzione a cui mettere mano è il nostro cuore, la felicità quella vera, quella piena, la si trova cambiando modo e stile di vivere in questo mondo di passaggio, le inquietudini ci sono e ci saranno sempre fino a quando non cambiamo lo stile di cibare il nostro cuore.

Lascia solo che accada,
non parlare, non pensare,
lascia solo che accada,
chiudi gli occhi e fatti prendere fra le sue mani,
fatti vincere dal suo amore,
lascia solo che accada,
la via del silenzio…la via della Santità!


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2019-05-31T16:13:42+02:00