In questi giorni di convivenza forzata, in cui le persone non sono abituate a convivere per così tanto tempo nello stesso spazio, dove il conflitto e piccole incomprensioni posso nascere senza troppi problemi, quali consigli dare?
Una risposta piccola ad una grande domanda: Amare.
Anzi ti dirò di più, DECIDO di amare, si! bisogna decidersi ad amare, dobbiamo imparare a fare il primo passo.
Certo questo primo passo può sembrare alcune volte insensato, quante volte diciamo “ha sbagliato lui quindi lui deve venire a chiedermi scusa” e ancora “quando parla mi da fastidio proprio non lo sopporto!”. DECIDERE DI AMARE è il primo passo che porta alla gratuità.
Si Amare anche i “nemici”, ecco la vera libertà. Si perché, nonostante tutto, mi possono impedire qualsiasi, cosa come USCIRE DI CASA, ma io sarò sempre LIBERO DI AMARE in qualsiasi condizione, in qualsiasi luogo.
Non dimentichiamo che DIO è Amore ed ogni volta che AMO sono avvolto da Lui. Inoltre è Gesù stesso a ricordarci “Amerai il tuo prossimo come te stesso”.
Quindi in casa qualsiasi cosa succeda o mi dicano io Amo, questa azione sovrabbonda rispetto all’accaduto, qualunque esso sia: è un unguento, è una medicina che permette sempre di “ricalibrare” le cose.
E se l’altro non ne vuole sapere?
Voi fate il vostro e ricordate di non perdere mai LA PACE DEL CUORE, chi ama è libero e in pace!
Questo “abito” ricordiamoci di portarlo con noi quando ritorneremo nel mondo, al lavoro, con gli amici, nei nostri incontri…. è TESTIMONIANZA del nostro cammino!
Mentre rispondo a questa domanda mi viene in mente una frase che diceva Padre Ruggero Cipolla, francescano e cappellano nel carcere LE NUOVE di Torino:
CHIEDO PERDONO A DIO PER IL MALE FATTO
CHIEDO PERDONO A DIO PER IL MALE FATTO FARE
CHIEDO PERDONO A DIO PER IL BENE FATTO MALE