Ci hai parlato di colmare ogni momento d’amore, secondo te qual è il primo passo da fare? 
 
In questo periodo di “segregazione obbligatoria”, qualcuno la chiama clausura, credo che il “disagio” maggiore sia il cambiare le proprie abitudini ma anche ritmi. E non ti nascondo che vedo anche del positivo.
 
Il fermarsi.
 
Nelle scuole io parlo della pedagogia della lumaca, il valore della lentezza.
 
Quindi un primo passo, molto semplice da poter vivere in casa è quello di FERMARSI, si fermarsi anche in casa!
P
uò sembrare banale, ma vi garantisco che non lo è.
C’è il rischio, pur restando in casa, di riempire le giornate con mille faccende, tv, pc, smartphone, etc etc e quindi di non fermarsi.
 
FERMARSI per SENTIRSI. 
Consiglio sempre un piccolo esercizio (che per i bambini può essere anche un gioco) sedersi in un punto della stanza, se potete anche per terra (cambiare prospettiva alcune volte serve….anche nella vita): 
– In silenzio osservare la stanza, guardatela, osservate il gioco di luce, ascoltate quello che c’è intorno a voi, il vicino, le macchine, un uccellino che cinguetta ! 
– Chiudete gli occhi, respirate e semplicemente sentitevi lì nel ‘qui ed ora’, fate davvero vostro il momento presente.
 
FERMARSI per SENTIRSI è l’anticamera della preghiera.
FERMARSI per SENTIRSI è il primo passo per ACCOGLIERE L’ALTRO
In una famiglia questo primo passo è l’inizio della cura delle relazioni, essere più presenti a noi ci rende più presenti agli altri e meno distratti, più disponibili all’ascolto e alla accoglienza.
«.. amare significa fare subito, ora, adesso, in questo minuto, la volontà di Dio, non la tua. La vita non è fatta che di attimi presenti e valgono quelli per chi vuole operare qualcosa. Il passato è già passato e mettiamolo nella misericordia di Dio, il futuro ancora non c’è. Ci sarà quando diverrà “presente”. È il presente che conta, il momento che fugge, che per me, per te, per noi, deve essere colto al volo e vissuto bene, fino in fondo, facendo in quello ciò che Dio vuole da noi»  Chiara Lubich